Cos'è indovinello veronese?

L'Indovinello Veronese è un breve testo scritto in volgare, considerato il primo documento della lingua italiana. Si tratta di una glossa, ovvero una nota esplicativa, apposta a un testo latino.

  • Contesto Storico: L'indovinello risale alla fine dell'VIII o all'inizio del IX secolo, in un'epoca in cui il latino era la lingua scritta e amministrativa, mentre il volgare era parlato dalla popolazione. La sua scoperta a Verona testimonia la progressiva affermazione del volgare come lingua autonoma.

  • Contenuto: Il testo descrive in forma enigmatica l'atto di arare. La traduzione più comune è: "Teneva davanti a sé i buoi, spingeva l'aratro, arava un campo bianco, aveva un seminatore nero". I buoi sono le dita della mano, l'aratro è la penna, il campo bianco è la pergamena e il seminatore nero è l'inchiostro.

  • Importanza Linguistica: L'Indovinello Veronese è importante perché rappresenta una delle prime testimonianze scritte del volgare italiano. Fornisce indicazioni preziose sull'evoluzione della lingua latina verso le lingue romanze. È un documento fondamentale per la <a href="https://it.wikiwhat.page/kavramlar/storia%20della%20lingua%20italiana">storia della lingua italiana</a>.

  • Discussioni e Interpretazioni: L'interpretazione dell'indovinello è stata oggetto di diverse discussioni tra i linguisti, in particolare per quanto riguarda la forma precisa delle parole e la loro derivazione dal latino. Tuttavia, il significato generale è largamente accettato.

  • Conservazione: Il manoscritto originale dell'Indovinello Veronese è conservato presso la Biblioteca Capitolare di Verona.

In sintesi, l'Indovinello Veronese è un piccolo ma significativo tassello nella storia della lingua italiana, un ponte tra il latino volgare e le prime forme scritte della lingua che oggi parliamo.